Radio

SCAMBIO DI BUSTE IN UN PARCHEGGIO

On a dark desert highway? No, in a car park in broad day light è cominciata la mia carriera radiofonica. Siamo nel 1997. Organizzavo iniziative speciali per Lucca Comics, manifestazione dedicata al mondo dei fumetti, dei giochi, dell’animazione in generale, e avevo coinvolto Radio Capital come partner dell’evento. Il grande capo Pietro viene a controllare che tutto proceda bene e che il personale sia vestito con anorake beret della Radio. Rimane molto contento, e mi chiede se ho mai considerato l’idea di lavorare nella radiofonìa.
Faccio allora un esperimento: preparo col mio amico Lollo un programma di meno di due minuti che insegnava l’inglese utilizzando brevissimi estratti di sei canzoni. Si chiamava “A word a day (keeps the teacher away)”, al direttore di Radio Capital (Linus) la proposta piace, e la dirotta su Radio Deejay.

La prima puntata in onda il 2 novembre 1998 insegnava niente, nothing… FILE AUDIO NOTHING

 

 

AFFASCINANTE TIPA ESOTICA CERCA COMPAGNO NOTTURNO

Da un parcheggio all’altro. Dopo due anni nella happy family di Deejay vengo corteggiato da Kay Rush per condurre insieme “Monte Carlo Nights” su Radio Monte Carlo. Scopro che, a differenza della televisione, non si può lavorare (facendo cose diverse) per due emittenti in contemporanea e mi trasferisco a RMC.

Se Radio Deejay detiene il primato come radio station giovane, Radio Monte Carlo vanta una storia da invidiare, e la prima speaker c’è ancora dopo più di 40 anni! Viva Luisella!

Monte Carlo Nights è una trasmissione coraggiosa. Trasmettere tre ore di musiche che altrove non trovano spazio, da jazz freestyle al lounge elettronico, da rielaborazioni dei Supertramp e Bob Marley alla world music, una finestra sulle produzioni musicali del mondo, scoperto in primis da Peter Gabriel.

E in mezzo poesie di Samuel Taylor Coleridge, hailku giapponesi, mormorii di Clive e Norah Jones a Lodovico Einaudi dal vivo!

 

BACK TO THE ROOTS

Se il primo lavoro serio prima ancora di avventurami nel mondo della ristorazione e della musica era fare il prof per un anno in una scuola superiore a Ipswich ho voluto fare a full circle e tornare indietro per sfruttare la musica che ascoltiamo quindi… nasce “Speak Easy”, appuntamento quotidiano che fa leva sulla conoscenza delle canzoni più note per finalmente imparare meglio questa lingua Inglese. Se i Beatles fossero famosi ora come negli anni sessanta avremmo potuto farci un vocabolario più che enough per i nostri bisogni, magari con un accento scouse, ma in questa fase del terzo millennium va benissimo un mix tra Amy Winehouse, Robbie Williams, Coldplay e Black Eyed Peas. Non tralasciando Jim e James Morrison.

FILE AUDIO TROUBLE