Videomusic


Videomusic non era partita con i soldi ma con un progetto. Non aveva una sua logica perfetta, e si vedeva ogni tanto, ma aveva un’anima, e si sentiva, sempre. Era un club aperto a tutti. Se il progetto era per chi aveva tra 14 e 34 anni la prova contraria c’era, come in una intervista ad Alberto Moravia su TG1 dove, alla domanda “quali programmi televisivi guarda?” lo scrittore risponde “Videomusic, e quasi solo Videomusic (anche con il volume abbassato)”. L’autore de “Il conformista” e “La ciociara” aveva quasi 80 anni. Videomusic era per tutti. Una parentesi, aperta e chiusa, importante per la cultura italiana, o per la sub-culture. Per la generazione a cavallo tra gli “enta” e gli “anta”. E chi contornava quei primi videoclip e concerti ti parlava da cameretta a cameretta, ti entrava in casa, faceva parte della tua famiglia. Bei tempi.

Tutta la parte su Videomusic in Clivelandia riguarda solo la prima Videomusic, la prima generazione su almeno tre, la generazione dei fondatori o muratori, cui io facevo parte. Quando ho lasciato Videomusic alla fine degli anni ottanta non l’ho mai più guardato, per scelta. Non vi so dire che fine ha fatto questo o quest’altro negli anni novanta perché non l’ho presente… e scopro in continuazione che tante tante persone hanno lavorato su Videomusic, o VM o TMC2.

Agli albori si chiamava solo Videomusic ed noi eravamo veramente in pochi. Ed ogni tanto buoni. Allora? Bentornati agli anni ottanta and you are watching Videomusic. Stay with us!

 

 Around midnight del primo aprile del 1984, si è materializzata via etere la prima televisione musicale libera e gratuita del mondo: Videomusic.* Da allora tutta una generazione di ragazzi è cresciuta con Videmusic, il primo canale totalmente musicale in Italia, e che ricorda benissimo le sue innovazioni, i personaggi, i video musicali, i concerti, gli special e compilation, i programmi come Video Premiere, Heavy con Kleever, Rock Report, Hotline, Crazy Time, Blue Night, The Tube ed i servizi che hanno rappresentato una vera trasformazione della programmazione televisiva degli anni ’80 con la mitica atmosfera musicale di quegli anni.

 

*MTV, nata nel 1981 negli Stati Uniti era a pagamento e via cavo. E fino a Thriller trasmetteva solo musica bianca. MTV agli albori è raccontata nel videoclip di “Money for nothing” dei Dire Straits.

In attesa di raccontare e documentare approfonditamente la prima Videomusic, vi lascio con qualche cimelio e commenti scritti da sconosciuti che ho trovato su Internet:

 

E ora i commenti:

  • Videomusic… La migliore tv musicale italiana di tutti i tempi.?Fatta con grande passione vera per la musica, forse con ancora un pò di inesperienza per quei tempi, ma c’era tanta voglia di divertirsi, di sperimentare con spensieratezza (i pazzi anni ‘80) e di far ascoltare buona musica. Se ho una discreta cultura musicale lo devo anche a quella piccola grande emittente.?E poi i video dell’epoca erano pazzeschi, bellissimi, venivano mandati in onda senza alcun tipo di censura e senza badare alle fasce orarie.?Mtv è un canale che appiattisce la musica, che la usa per riempire gli spazi vuoti tra un programma demente e l’altro; Videomusic aveva due scopi 1) divertirsi e far divertire 2) proporre e diffondere musica e video di qualità.
  • Heavy con Kleever era il mio programma preferito.
  • Che bei tempi quelli di VM! Rick e Clive erano spassosissimi, in modo particolare quando facevano gli speciali a modo loro: ne ricordo uno sui DUran Duran dove si travestirono da Simon e Nick. Non riuscivo a reggermi sulla sedia per il troppo ridere!
  • Bei tempi, tempi in cui non esisteva lo “sperimentare” perche’ doveva essere tutto costruito erano ancora lontani il trash di mtv o all music….?VM faceva musica a 360° ( almeno per quei tempi) si passava dal pop al metal con una naturalezza impressionante…vabbe’ lacrimuccia…
  • Rick & Clive erano pazzi scatenati, facevano troppo ridere!! Ma ricordo anche il primo Mixo, Monti & Lorenzini col loro telekommando, il Roxy bar di “don” red ronnie (lo consideravamo quasi un prete per le prediche che ogni tanto faceva..). Una tv forse rustica e artigianale, ma che cercava di avere anche dei contenuti e far riflettere.
  • Anch’io ricordo … quel mitico logo … quell’attenzione specifica alla musica … nell’era pionieristica dei Videoclip …?Quella rete tv solo tutta per noi …faceva impazzire … gli appassionati di musica … e storcere il naso a chi aveva allora qualche capello grigio…
  • Grandissima videomusic. Quella sì che era una rete di musica di qualità…fatta da persone che amavano la musica…
  • Videomusic ha svolto un ruolo, ha fatto scoprire il pubblico giovanile, ha dato dignità alla musica. Fummo i primi a dare speranza ai neri: Mtv era nata per i giovani, ma forse per l’America benpensante il black non andava agli inserzionisti e solo dopo molto tempo ospitò artisti neri.  Lionel Richie fu così riconoscente con noi che, quando anni dopo le reti si combattevano a colpi di esclusive,  imbroccò un altro hit, decise di darlo a noi, proprio perché eravamo stati i primi a ospitare un nero”.
  • Sapevate che fece conoscere agli italiani il video di “Rock the Casbah” dei Clash? Sapevate che, come televisione, diede, per prima, l’appoggio a Nelson Mandela con una maratona di 18 ore sui temi dell’apartheid e dei diritti civili? Sapevate che i grandi discografici stranieri si rivolsero a loro per sapere se il disco dil Band Aid era da pubblicare? Sapete che la major telefonarono agli studi per sapere se un signore come Bruce Springsteen fosse o meno da lanciare in Italia? Sapevate che il “Live in Rome” dei Nirvana, fu interamente realizzato da questa incredibile realtà televisiva?
  • Somewhere over the rainbow…