Heavy con Kleever

Heavy con Kleever, appuntamento di hard rock e heavy metal in onda tre volte alla settimana su Videomusic, è nato quasi per caso.

A Videomusic avevamo un sacco di videoclip e materiale live di gruppi all’epoca pressoché sconosciuti in Italia: Whitesnake, Twisted Sister, Rush, Motley Crue, Blue Oyster Cult, Scorpions, Krokus, Dio (Ronnie James), Def Leppard, oltre a filmati di Judas Priest, Motorhead, Iron Maiden, Ozzy Osbourne, AC/DC che some of us knew and liked. Quindi? Il tutto un po’ troppo hard (rock, intendo…) per andare in rotation su Videomusic. La musica “rock” in programmazione day and night era solo dei Van Halen, Bruce Springsteen, Aerosmith…

Mescolando la mannaia del macellaio (cleaver) col mio nome (Clive) e un po’ di intelligenza (clever), nasce Kleever, un metallaro accanito, amante della “buona musica”, e piuttosto sfortunato: in ogni puntata Kleever trova un lavoro nuovo, ma con in testa solo musica non combina molto, e viene regolarmente licenziato.

Prendendo spunto dall’associazione tra l’hard rock e i bikers, nella sigla finale Kleever sembra montare su una grossa moto, in realtà ha solo una bicicletta nascosta dietro il bolide. Il tutto è stato girato fuori dalla scuola elementare di Barga.

Per la musica della prima sigla abbiamo usato un pezzo dei Vanadium, l’anno successivo ho scritto un testo e motivo apposta che ho poi cantato in prima persona sulla note di un bravissimo chitarrista rock, Roberto Priori di Bologna, e registrato nello stesso studio dello Zecchino d’Oro.

Non mi aspettavo una risposta a Heavy con Kleever così positiva e partecipe anche se la nascita era così casuale… ma notavo che in Italia pulsava un’anima rock senza sfogo. Così nasce anche Heavymas, festival di hard rock e heavy metal, precisamente a Pistoia nel dicembre 1985. Non mi ero immaginato cosa volesse dire organizzare un festival o cose del genere. Già per il rock duro ci vogliono palchi, luci ed effetti veramente amazing, quindi badammo poco alle spese facendo tre palchi, uno sopra l’altro e luci, luci, luci. Il gruppo headliner erano i capostipiti dell’hard rock made in Italy, i Vanadium e i 6 gruppi che avevamo scelto in base a demotapes (all’epoca stiamo parlando di musicassette): i Monolith di Viareggio, i Thunder da Roma, gli Stiff da near Viterbo, i Black Line da Milano, gli Zephyr di Ravenna (cui Alessandrp Zazzeri, chitarrista e mente musicale del gruppo, fra l’altro realizza la sigla musicale di Road Show su Videomusic), gli Odds di Bologna (il bassista, Matteo Righi diventa un  noto grafico tra l’altro responsabile per grafica del festival Erotica ’93).

Il festival è un successo e filmiamo il tutto per Videomusic… l’unico problema è che Clive comincia ad avere problemi di identità, passando giorni con la parrucca che Angus Young gentilmente definiva un rug (tappetino).

Il programma è durato poco più di un anno, Kleever muore, risorge e muore di nuovo per scelte altrui, una soppressione che difficilmente mandavo giù.